Biografia

Cesare Lazzarini (Mantova, 1931-2010)

Cesare Leonbruno Lazzarini nasce a Mantova il 10 gennaio 1931. Le sue prime esperienze artistiche sono straordinariamente precoci: le prime opere datano degli anni 1947-1948 e mostrano sin dai primordi l’indiscutibile originalità e l’autonomia da correnti e scuole che caratterizzano tutta la sua attività artistica. Negli anni Cinquanta insegna all’Istituto Statale d’Arte di Mantova, affacciandosi alla ribalta artistica nazionale e internazionale grazie alla partecipazione alla Biennale di Venezia del 1956. Negli anni Sessanta si diploma in scultura con Ghermandi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, tornando poi a Mantova, dove si dedica all’insegnamento di discipline storico-artistiche nelle diverse scuole della città e della provincia, dalle medie inferiori ai licei, dalle scuole sperimentali agli istituti speciali, arricchendo in tal modo la propria esperienza artistica con sperimentazioni didattiche diverse.

Nel corso della sua vita, Lazzarini affianca costantemente la propria attività di scultore a quella di disegnatore e di pittore, ma anche la poesia e la letteratura sono per lui campi di esercizio e di ricerca artistica. La vasta gamma delle tecniche che Lazzarini padroneggia e la sua inesausta sperimentazione formale gli consentono infatti di esplorare espressioni artistiche che spaziano dall’artigianato orafo all’arte sacra, dalla ricerca storica alla interpretazione esistenziale e poetica. Si spegne nella sua casa di Mantova la notte del 27 dicembre 2010.

Dagli anni Cinquanta le sue opere sono state esposte in rassegne personali e collettive italiane e straniere ottenendo premi e consensi di pubblico e di critica. Nel 1956 partecipa alla XXVIII Biennale Internazionale di Venezia, nel ’57 alla Mostra Triennale di Milano, nel ’59 merita il primo premio Crogiolo d’Oro di Vicenza, nel 1960 espone al Premio Internazionale di Pittura d’Albissola Marina, nel ’61 espone al Premio nazionale Marzabotto della Resistenza. Negli anni Sessanta collabora a Bologna con il Gruppo 63, pubblicando per Scheiwiller e Geiger. Impossibile elencare tutte le manifestazioni pure significative a cui Lazzarini è invitato dagli anni Settanta: basti rammentare che nel 1981 realizza interpretazioni artistiche dell’Eneide, delle Bucoliche e delle Georgiche nell’ambito del Bimillenario Virgiliano (esposte ed edite) e nel 1985 espone a Mantova (Palazzo della Ragione) la personale Mantova: una città e la sua memoria. Sue sculture monumentali sono state realizzate per Mantova e provincia: fra esse, va ricordato almeno il Monumento al Vecchio, statua in bronzo realizzata nel 1990 per la Casa di riposo “Mazzali”, a Mantova.

Attività didattica

Pubblicazioni con interpretazioni visive di Cesare Lazzarini

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